ORGANIZZIAMO UN BUFFET

Arriva la bella stagione e perché non invitare amici e parenti? A parer mio un, anzi “il” modo conviviale e carino per eccellenza è un buffet.

Vediamone i vantaggi.

Scegliendo un giusto menù, hai la possibilità di organizzarti per tempo senza stare a cucinare fino all’ultimo minuto ed arrivare trafelata ed in disordine all’arrivo degli ospiti.

Hai la possibilità di godere anche tu della serata rilassandoti  insieme ai tuoi invitati.

Puoi invitare più persone rispetto alla cena formale a tavola.

Ultimo ma non per ultimo, è divertentissimo!! La fantasia trova il suo spazio sia nella scelta del menù, sia nell’apparecchiatura. Tutto sarà appunto un’ Armonia di colori e sabuffet-799358_1280pori!

Ho parlato di bella stagione perché questa, sia per chi abiti in campagna o per chi abbia un bel terrazzo in città, invita più ad organizzare un buffet; ma io adoro questo tipo di organizzazione e quindi la trovo perfetta anche in inverno.

Non è obbligatoriamente necessario avere degli spazi immensi o ville holliwoodiane per un buffet. Anzi, come ho scritto prima, si organizza quando non abbiamo molto spazio per gli inviti a tavola.

Se lo predisponiamo in casa, ingressi, salotto, terrazzi sono ottimi spazi da utilizzare.

Fuori invece, anche un piccolo giardino può fare al caso nostro.

Innanzi tutto, penna e calamaio dove, per tempo, appuntarsi tutta la nostra scaletta.

Armonia, oltre ad essere il mio leitmotiv in questa mia passione che è la cucina, deve essere la parola d’ordine anche per chi vuole organizzare un buffet.

Potrebbe essere organizzato per un evento particolare (compleanno, breakfast-736828_1280comunione, Natale, Pasqua,…) oppure per un semplice incontro tra amici in una giornata qualunque.

Potremo dare un tono elegante, rustico (per esempio per quelli organizzati in campagna) o semplice. Ma non dimenticate mai un pochina di raffinatesse . Non guasta mai anche nelle occasioni più campagnole.

Già questo aspetto vi condurrà per il resto dell’organizzazione.

Altro da considerare è lo spazio a nostra disposizione, il numero delle persone invitate e  se ci sono bambini presenti.

Le cose semplici, per qualsiasi tipologia di buffet che vorrete organizzare, sono una garanzia. E’ con la mise en place che potrete dare sfogo alla vostra fantasia e creare degli effetti fantastici con le ricette più semplici. Un pinzimonio, disposto su dei bicchierini con una base di salsa per esempio allo yogourt o semplice emulsione di olio,  sale e pepe sarà molto più di scena che servite le verdure tutte su di un vassoio e la salsa separata a parte. Oppure pensate a delle composizioni in vaso con fiori realizzati con le verdure di stagione opportunamente tagliate con la tecnica del VisualFood e che ognuno potrà 10405357_690820357726979_4994759370076321047_n gustare semplicemente prendendosi un fiore. Farete un figurone!!

Mi raccomando alla stagionalità degli ingredienti.  E’ vero che oggi troviamo tutto, tutto l’anno ma mangiare le fragole a novembre o le arance ad agosto, oltre a non essere buone, stoneranno con il contesto.

Per le tavole, utilizzate quelle che avete a casa ovviamente, copritele con tovaglie di stoffa possibilmente in tinta unita. Il bianco o il crema non passa mai di moda. Avrete modo di sbizzarrirvi, a seconda della tipologia di buffet che avete organizzato, con gli accessori tipo fiori, composizioni natalizie, autunnali, e via dicendo.

Anche ciò che utilizzerete come appoggio per i vassoi e per i piatti è importante. Vi consiglio intanto di creare se possibile, tavole movimentate nelle altezze utilizzando alzatine, piccoli contenitori in legno, scatole. Il tutto sempre in Armonia con tutto il contesto.

Preparate la lista della spesa e qualche giorno prima potrete tranquillamente avvantaggiarvi nel preparare qualche ricetta.party-1206687_1280Nei buffet può non  esistere una netta divisione tra antipasti, primi, secondi e contorni. Un contorno può diventare tranquillamente un antipasto; così anche una pasta fredda, servita in monoporzione può essere un antipasto.

Nel disporre in tavola quanto preparato quindi, potete dare o non dare una regola.

I dolci, evidentemente, fanno un’eccezione.

Se avete pensato di preparare un piatto unico, che in questo caso rivestirà il ruolo di “portata” principale, dovrebbe essere disposto centralmente nella nostra tavola evidenziandolo in modo appropriato. Parlo per esempio di una paeilla o di un cous cous di carne e verdure (in questo caso, per esempio non farei le monoporzioni, ma ognuno potrà servirsi da solo).table-837977_1280

Un altro consiglio al quale tengo molto. L’aspetto estetico finale della tavola con il cibo già disposto.

Non preparate una quantità esagerata di  tipologie di cibo. La tavola deve essere una vetrina che invita i vostri ospiti  a mangiare. Il cibo si deve distinguere e si deve vedere bene anche la presentazione, l’apparecchiatura, gli accessori che abbiamo utilizzato per rendere carino il nostro lavoro. Non un’accozzaglia di cibo messo tutto insieme, stretto stretto dove non si riesce nemmeno ad individuare bene una pietanza rispetto all’altra.

Vi suggerisco, la lettura di un libro, delizioso oltre che nei contenuti, anche nell’aspetto in quanto è come un tascabile da consultare in qualsiasi momento quando l’occasione lo richiede. Si intitola “Ricevere con Stile – trucchi, consigli e storie di Ospitatlità” , edito da Quaderni di Stile, coordinamento di Aura Nobolo, che ho il piacere di conoscere personalmente,  e scritto da Artemisia, Del­fina e Mirtilla Dolgan, nomes de plume dietro cui si celano ben altri personaggi.

E quindi non mi resta che augurarvi un buon lavoro ma soprattutto un buon divertimento!

Mony

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